Osservatorio giurisprudenziale n. 33/2026: Cassazione, Consiglio di Stato e CGUE su notariato, successioni, condominio e imposta di registro

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Segnaliamo la Rassegna delle novità giurisprudenziali n. 33/2026 pubblicata nel notiziario CNN Notizie n. 164 del 18 settembre 2026, con una selezione di pronunce di interesse per l'attività notarile.


I. DIRITTO CIVILE E PUBBLICO


Cassazione, ordinanza 27 giugno 2026, n. 22115, sez. II civile (Condominio): il regolamento condominiale non può incidere sui diritti reali dei condomini se non è stato predisposto dall'unico originario proprietario e accettato nei singoli atti d'acquisto, o approvato all'unanimità; le clausole di natura reale approvate solo a maggioranza sono nulle.


Cassazione, ordinanza 27 luglio 2026, n. 24096, sez. II civile (Espromissione): l'espromissione spontanea può avere causa onerosa anche in base a un rapporto tra creditore ed espromittente diverso da quello con il debitore originario, che resta obbligato in solido salvo liberazione espressa.


Cassazione, sentenza 27 maggio 2026, n. 16629, sez. II civile (Incapacità naturale): per l'annullamento del negozio non serve un'incapacità totale, ma basta che le facoltà psichiche siano alterate al punto da impedire una valutazione consapevole degli effetti dell'atto, provabile anche per presunzioni.


Cassazione, sentenza 27 maggio 2026, n. 16628, sez. II civile (Vendita, garanzia per vizi): in caso di risoluzione per vizi, il venditore deve rimborsare solo le spese direttamente collegate alla vendita, non gli interessi del mutuo né gli oneri di cancellazione ipoteca sostenuti dal compratore.


Cassazione, sentenza 26 maggio 2026, n. 16397, sez. II civile (Rappresentanza volontaria): la procura revocata e resa conoscibile ai terzi perde efficacia in modo definitivo; occorre una nuova procura, non bastando una "revoca della revoca".


Cassazione, sentenza 25 maggio 2026, n. 16258, sez. II civile (Vendita, dati catastali): l'uso per errore materiale degli stessi dati catastali in due contratti diversi del medesimo venditore non configura vendita di cosa altrui, ma inadempimento dell'obbligo di trasferire la proprietà.


Consiglio di Stato, sentenza 24 agosto 2026, n. 6617, sez. V (Dehors): la precarietà di un manufatto ai fini edilizi va valutata in base alla funzione concretamente svolta e non alla facilità di rimozione o ai materiali impiegati.


Cassazione, ordinanza 27 maggio 2026, n. 16433, sez. II civile (Immobili ante 1967): in sede di divisione, modifiche edilizie non autorizzate su immobili anteriori al 1° settembre 1967 non bloccano la divisione se sussiste la dichiarazione sostitutiva ex art. 40 l. 47/1985 veritiera, incidendo solo sul valore del bene.


Cassazione, ordinanza 1 luglio 2026, n. 22596, sez. I civile (Acquisizione sanante): nell'acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 il trasferimento della proprietà è sospensivamente condizionato al pagamento o deposito dell'indennizzo.


Cassazione, sentenza 27 maggio 2026, n. 16623, sez. II civile (Fallimento/concordato): l'azione ex art. 2932 c.c. per la cancellazione di un'ipoteca non è preclusa dall'ammissione del promittente venditore a concordato preventivo.


Cassazione, sentenza 20 agosto 2026, n. 33541, sez. feriale penale (Notaio, falsità in atto pubblico): il notaio che verbalizza in un inventario successorio dichiarazioni false rese da un privato sul rinvenimento di denaro contante può incorrere nel reato di falsità in atto pubblico ex artt. 48 e 479 c.p., data l'efficacia probatoria privilegiata dell'attestazione notarile.


Cassazione, sentenza 27 giugno 2026, n. 22097, sez. II civile (Notariato, procedimento disciplinare): è invalida la deliberazione di avvio di un procedimento disciplinare notarile adottata con la partecipazione di un componente in conflitto d'interessi; il vizio si riflette sulla decisione finale e può essere sindacato dal giudice ordinario.


Cassazione, sentenza 30 giugno 2026, n. 22500, sez. II civile (Successioni, divisione): la resa dei conti tra coeredi ex art. 723 c.c. è operazione preliminare alla divisione e incide sui prelevamenti in base ai debiti reciproci.


Cassazione, ordinanza 27 maggio 2026, n. 16593, sez. II civile (Prelegato): nel prelegato obbligatorio il prelegatario può pretendere l'intera prestazione da ciascun coerede, salvo conguaglio interno in sede di divisione.


Cassazione, ordinanza 29 giugno 2026, n. 22238, sez. II civile (Usucapione): la consapevolezza di non essere titolare del diritto non esclude di per sé l'usucapione, se il possessore manifesta comunque la volontà di comportarsi come tale.


II. DIRITTO TRIBUTARIO


Cassazione, sentenza 22 giugno 2026, n. 21153, sez. V (Imposta di registro): le condanne al pagamento di somme sono tassate in misura proporzionale, salvo che siano accessorie a una pronuncia di nullità/annullamento di un atto, nel qual caso si applica l'imposta fissa.


Cassazione, ordinanza 10 settembre 2026, n. 25213, sez. V (Diritto di superficie): la costituzione (diversa dal trasferimento) del diritto di superficie non sconta l'aliquota prevista per i trasferimenti, ma quella, inferiore, propria della costituzione di diritti reali di godimento.


III. DIRITTO EUROPEO E INTERNAZIONALE


Corte di Giustizia dell'Unione europea, sentenza 12 febbraio 2026, causa C-313/24, sez. V (Sanzioni Russia e appalti pubblici): il divieto di aggiudicazione di appalti pubblici a soggetti che agiscono "per conto o sotto la direzione" di entità russe va interpretato in senso ampio; la sola presenza di amministratori di cittadinanza russa non basta, di per sé, a far scattare il divieto, salvo che le autorità accertino un effettivo potere di controllo sulla società aggiudicataria.


Fonte: Rassegna novità giurisprudenziali n. 33/2026, CNN Notizie n. 164 del 18 settembre 2026, Consiglio Nazionale del Notariato.

Autore: Giovanni Maria Plasmati 21 settembre 2026
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Autore: Giovanni Maria Plasmati 14 luglio 2026
E' quanto statuito dalla Cass. 5 febbraio 2026, n. 2482 in quanto trattasi di donazione indiretta a cui si applica quanto previsto per le donazioni
Autore: Giovanni Maria Plasmati 14 luglio 2026
E' quanto statuito dalla Cass. 22 settembre 2025 n. 25863
Autore: Giovanni Maria Plasmati 9 luglio 2026
Cass. 20752/2026 ha negato le agevolazioni ppc ai fabbricati collabenti (cat. F/2) in quanto la pertinenzialità non deve essere solo soggettiva ed oggettiva ma anche funzionale in concreto
Autore: Giovanni Maria Plasmati 3 giugno 2026
Questo è quanto affermato dalla Cass 7 dicembre 2025 n.31913
Autore: Giovanni Maria Plasmati 29 maggio 2026
Questo è quanto stabilito dalla Cassazione, ordinanza, 23 gennaio 2026, n. 1519, sez. III civile
Autore: Giovanni Maria Plasmati 29 maggio 2026
Con Nota direttoriale del Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorien. 7741 del 15 maggio 2026 si ribadisce che considerata la formulazione dell’art. 11, comma 2, è necessario quindi ammettere che all’infuori delle imprese sociali vi siano ETS che svolgono la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale; a differenza delle imprese sociali, menzionate al comma 3, e costituenti quindi una fattispecie distinta diversa, tali enti risultano tenuti alla “doppia iscrizione” ovvero all’iscrizione “oltre che nel RUNTS”, “anche” nel RI. Conseguentemente, laddove si chieda se gli ETS che svolgono prevalentemente o esclusivamente attività in forma di impresa commerciale possano essere iscritti al RUNTS in una sezione diversa da quella funzionalmente collegata all’apposita sezione “imprese sociali” del RI, la risposta non può che essere affermativa, dato che la qualificazione come ETS – fermo restando quanto già detto per le imprese sociali - presuppone necessariamente l’iscrizione nel RUNTS. tà diverse entro i limiti previsti dall’art. 6 CTS e dal relativo decreto ministeriale attuativo. In una simile ipotesi l’ETS, operando in forma di impresa, sarà certamente tenuto all’iscrizione al Registro Imprese (cui sono in via generale tenute le imprese); pur potendo dar luogo a utili, certamente non li potrà distribuire (nemmeno nelle varie forme indirette indicate dall’art. 8 CTS), dovendoli utilizzare esclusivamente per lo svolgimento delle attività statutarie o ad incremento del patrimonio; ma altrettanto certamente non incorrerà nella cancellazione disposta a carico degli ETS che violano i limiti dell’art. 6, ovvero che svolgono, in misura superiore al consentito, attività diverse da quelle di interesse generale.
Autore: Giovanni Maria Plasmati 28 maggio 2026
La Cassazione, ordinanza, 31 marzo 2026, n. 7972, sez. II civile ha affermato che in caso di vendita immobiliare la mendace dichiarazione dell’alienante relativa al titolo abilitativo determina la nullità dell’atto ai sensi degli artt. 46 d.P.R. n. 380 del 2001 e 40 l. n. 47 del 1985, dovendo il titolo realmente esistere ed essere riferibile al bene oggetto del trasferimento, perché la norma è volta a escludere il commercio di immobili abusivi. (Nella specie la S.C. ha ritenuto mendace la dichiarazione del venditore di aver presentato domanda di condono perché era falsa la dichiarazione, contenuta in tale domanda, circa la data di ultimazione dei lavori, e l’immobile non era, pertanto, suscettibile di sanatoria).
Autore: Giovanni Maria Plasmati 28 maggio 2026
La Cassazione, sentenza, 20 aprile 2026, n. 10382, sez. III civile ha precisato che la designazione del beneficiario, quale che sia la forma prescelta fra quelle previste dall’art. 1920, comma 2, c.c., costituisce un atto inter vivos con effetti post mortem, sicché l’individuazione quali beneficiari degli “eredi testamentari o, in mancanza, gli eredi legittimi” ne comporta l’identificazione soggettiva con coloro che, al momento della morte dello stipulante, rivestano tale qualità in forza del titolo della astratta delazione ereditaria prescelto dal medesimo contraente, spettando al giudice di merito accertare se, secondo l’effettiva volontà del testatore, l’assegnazione di beni determinati configuri una successione a titolo universale o debba, invece, interpretarsi come legato, con valutazione insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivata
Autore: Giovanni Maria Plasmati 28 maggio 2026
In tema di domanda ex art. 2932 c.c., il relativo termine di prescrizione è suscettibile di essere interrotto, ai sensi dell’art. 2944 c.c., dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale lo stesso può essere fatto valere, a nulla rilevando, in senso contrario, la natura potestativa del diritto che viene in rilievo.