- Notaio Giovanni Maria Plasmati -

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G.M. Plasmati

Le disposizioni testamentarie atipiche a contenuto non patrimoniale,

Casa editrice, Anno.


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BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTORE.


GIOVANNI MARIA PLASMATI è Notaio, Dottore di Ricerca in Diritto Commerciale, Relatore in vari convegni di materia civilistica ed autore di numerose pubblicazioni su riviste giuridiche.


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PRESENTAZIONE DEL TESTO.


Le disposizioni atipiche non patrimoniali costituiscono una categoria poco esaminata in dottrina e in giurisprudenza ma, non per questo, possono considerarsi prive di problematiche da affrontare. Fra queste, infatti, grande importanza ha il problema relativo alla possibilità che queste disposizioni possano essere contenute in un testamento, anche se non accompagnate da una volontà attributiva di beni; questo problema è strettamente connesso all’enunciazione dell’art... 587 cpv.  La soluzione a tale quesito, cioè se l’atto contenente solo disposizioni di natura non patrimoniale possa considerarsi testamento, non preclude la possibilità di analizzare se il nostro ordinamento giuridico possa prevedere altri atti mortis causa oltre il testamento (e fra questi anche atti giuridici bilaterali con effetti post mortem), utilizzabili come strumento emissivo delle disposizioni in oggetto. Il fine di questa trattazione è quello di mostrare come il fenomeno successorio è in grado di adattarsi, nonostante la sua disciplina risulti immutata da decenni, ai vari interessi, alcuni dei quali erano inimmaginabili al momento dell’emanazione del codice (ad es.: l’interesse alla fecondazione assistita, presente nella disposizione che consenta l’utilizzo dei propri geni post mortem). Quindi, se pur enfatica e tendenzialmente ottocentesca, può ripetersi l’osservazione fatta dal Troplong, secondo cui: “Le testament est le trionphe de la liberté dans le droit civil”; sembra preferibile, tuttavia, riferire tale affermazione alla successione e non tanto al testamento, che è da considerarsi solo uno degli strumenti tramite cui essa può attuarsi. Questa libertà del singolo, tuttavia, per poter essere attuata è necessario che rispetti, non solo la liceità, ma anche, come si vedrà, il giudizio di meritevolezza dell’interesse perseguito.



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SOMMARIO


Presentazione



CAPITOLO I: PLURALITA’ DI FUNZIONI DELLA SUCCESSIONE MORTIS CAUSA


1. Anacronismo della tesi tradizionale.

2. Analisi diacronica e sincronica del fenomeno successorio.

3. Argomenti a sostegno della pluralità di funzioni della successione mortis

causa.



CAPITOLO II: ASPETTI GENERALI RELATIVI AL CONTENUTO ATIPICO NON PATRIMONIALE


1. Individuazione dei concetti di atipicità e non patrimonialità.

2. Art.. 587 cpv c.c.: Problematiche ad esso connesse.

Esempi di disposizioni atipiche non patrimoniali che possono essere contenute in un testamento e loro natura



CAPITOLO III: L’ATTO MORTIS CAUSA


Nozioni introduttive.

Individuazione del concetto.

Differenza dall’atto inter vivos.

Fattispecie controversa: la revoca della revoca del testamento.



CAPITOLO IV: PROBLEMI INERENTI LA FORMA TESTAMENTARIA.


Sez. I: Natura giuridica del testamento


Concetto di autonomia privata nei negozi unilaterali.

Soluzioni proposte sulla natura del testamento.

La tipicità del negozio testamentario: rapporto tra singole disposizioni e schema negoziale.

Confutazione della tesi dell’unità concettuale del testamento.

Effetto post mortem e revocabilità della dichiarazione.


Sez. II: Testamento e ipotesi di eredità e legati atipici non patrimoniali.


Introduzione al problema e eredità caratterizzata dalla attribuzione del mero nome di erede.

Legati atipici a contenuto non patrimoniale.

Legato ed autonomia privata

Atipicità e non patrimonialità nei legati.

Legati atipici aventi a proprio contenuto un facere.

Legato ed obbligazioni di non fare.

Legati aventi a contenuto un pati. I legati punitivi.

Illecito per testamento e legati offensivi o oltraggiosi.

Libertà di espressione tramite legato e suoi limiti.


Sez. III: Diseredazione e sua validità nel caso in cui non sia accompagnata da disposizioni attributive di beni


Le posizioni teoriche tradizionali: la teoria del legs implicite e sua critica.

Funzione attributiva del testamento e diseredazione.

Verifica dell’ammissibilità della diseredazione nella teoria (criticata) del testamento come presupposto di meri effetti giuridici.

La diseredazione nella teoria (accolta) del testamento come negozio giuridico: differenti soluzioni del problema.

(segue) teoria atomistica e diseredazione: problema di verificazione dell’ammissibilità di un negozio testamentario atipico.

Diseredazione e limite della meritevolezza dell’interesse previsto.

La posizione tradizionale della Suprema Corte e la recente pronunzia del Tribunale di Catania.

(segue) Constatazione dell’attuale contrasto tra giurisprudenza di legittimità e quella di merito: posizione preferibile.



CAPITOLO V: DISPOSIZIONI ATIPICHE NON PATRIMONIALI E POSSIBILITA’ DI ESSERE RICOMPRESI IN ATTI DIVERSI DAL TESTAMENTO


Cenni introduttivi.

Nozione e caratteristiche del negozio di ultima volontà.

Meri atti giuridici a causa di morte.

Negozi giuridici bilaterali e divieti posti dalla legge italiana.

Alternativi atipiche al testamento.

(segue)…e possibilità di essere utilizzate per contenere disposizioni

atipiche non patrimoniali